giovedì 29 dicembre 2016

Step 05 - I colori nella musica

Azzurro è un brano musicale inciso da Adriano Celentano su 45 giri e inserito nell'album omonimo Azzurro/Una carezza in un pugno, entrambi pubblicati nel maggio 1968 dalla casa discografica di proprietà dell'artista.
La canzone è entrata subito nell'immaginario collettivo degli italiani, nonostante non appartenesse al genere tradizionale e melodico, ed è divenuta il pezzo più cantato all'estero, superando Volare e 'O sole mio.




Cerco l'estate tutto l'anno 
e all'improvviso eccola qua. 
Lei è partita per le spiagge 
e sono solo quassù in città, 
sento fischiare sopra i tetti 
un aeroplano che se ne va. 
Azzurro, 
il pomeriggio è troppo azzurro 
e lungo per me. 
Mi accorgo 
di non avere più risorse, 
senza di te, 
e allora 
io quasi quasi prendo il treno 
e vengo, vengo da te, 
ma il treno dei desideri 
nei miei pensieri all'incontrario va. 
Sembra quand'ero all'oratorio, 
con tanto sole, tanti anni fa. 
Quelle domeniche da solo 
in un cortile, a passeggiar... 
ora mi annoio più di allora, 
neanche un prete per chiacchierar... 
Azzurro, 
il pomeriggio è troppo azzurro 
e lungo per me. 
Mi accorgo 
di non avere più risorse, 
senza di te, 
e allora 
io quasi quasi prendo il treno 
e vengo, vengo da te, 
ma il treno dei desideri 
nei miei pensieri all'incontrario va. 
Cerco un po' d'Africa in giardino, 
tra l'oleandro e il baobab, 
come facevo da bambino, 
ma qui c'è gente, non si può più, 
stanno innaffiando le tue rose, 
non c'è il leone, chissà dov'è... 
Azzurro, 
il pomeriggio è troppo azzurro 
e lungo per me. 
Mi accorgo 
di non avere più risorse, 
senza di te, 
e allora 
io quasi quasi prendo il treno 
e vengo, vengo da te, 
ma il treno dei desideri 
nei miei pensieri all'incontrario va

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